sabato 5 luglio 2014

La Guiness dei Primati Juliana Buhring incontra la stampa

Juliana Buhring, guinness dei primatiper il giro del mondo in bicicletta, vince la prima TransAm Bike Race nella categoria donne e si piazza al 4° postonella classifica generale.
Nata e cresciuta nella setta de “I bambini di Dio”, per difendere i diritti dei bambini ha fondato l’associazione “Safe passage foundation”. Le sue sfide le dedica ad una giusta causa.

Venerdì 4 luglio alle ore 11 presso il CSI Centro Sportivo Italiano incontrerà la stampa. Interverrà il Professor Giacomo Mangiaracina, Medico, specialista in Salute Pubblica, docente alla facoltà di Medicina e Psicologia, Università Sapienza di Roma e Presidente dell’Agenzia Nazionale per la Prevenzione, con cui si parlerà di diritto alla tutela dei bambini e di prevenzione a scuola e in famiglia.
Juliana dallo scorso 7 giugno ha preso parte alla prima TransAm Bike Race (www.transambikerace.com), la competizione su due ruote che ha coinvolto più di 50 concorrenti, di cui 5 donne. Un percorso coast to coast di 4233 miglia con partenza da Astoria in Oregon ed arrivo a Yorktown in Virginia, attraverso 10 stati del nord America, che la Buhring ha attraversato in soli 20 giorni e 23 ore, stabilendo un nuovo record per una donna: instancabile ha pedalato per 800 chilometri in 38 ore senza sosta in sella alla sua bici.
La Buhring è entrata nel guinness dei primati per il giro del mondo in bicicletta, percorrendo29.000 chilometri, attraversando 18 Paesi in 4 continenti, pedalando dal 23 luglio al 22 dicembre 2012. Punto di partenza e di arrivo della sua avventura era stata la città di Napoli, in cui da anni vive con il suo compagno Antonio.
A distanza di poco meno di 2 anni, questa donna coraggiosa ha deciso di sfidare ancora se stessa in sella alla sua bici, misurandosi questa volta con altri atleti, uomini e donne.
Della sua partecipazione dice: “Ogni sfida t’insegna qualcosa sulla tua persona, io cerco le gare più dure al mondo per mettermi in condizioni tali da spingermi al limite non solo fisico ma anche e soprattutto mentale”. <Ascolta>

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